- Dettagli
- Categoria principale: Catalogo opere: banda
- Categoria: Banda - marce
- Visite: 421
Catalogo delle opere - indice | Banda: Marce
Nel catalogo ponchielliano si contano 21 marce celebrative di festività civili, di personaggi o di ricorrenze dell'epopea risorgimentale.
La Marcia n. 2, “Democrazia”, op. 166 risale probabilmente agli anni in cui Ponchielli guidava la Banda di Piacenza; non se ne conosce né la data di composizione né quella della prima esecuzione.
È costruita sul tempo di 6/8 che le conferisce un carattere giocoso e festivo. La struttura del brano è quella tipica delle marce da sfilata con una prima sezione in cui si alternano due idee musicali secondo la struttura A (in Mi♭) - B (ritornellata, in Si♭) - A; segue il Trio ritornellato (in La♭) di carattere più cantabile e la ripresa della prima sezione.
Si segnala la mancanza, nel manoscritto, della parte di 1ª tromba che, sul relativo pentagramma della prima pagina, è barrata; al suo posto si trova la parte dei corni. Come indicato in altre marce, la parte della 1ª tromba spesso riprendeva quella del Clarinetto in Mi♭ un’ottava sotto.
(Giuseppe Riccucci 17/10/2024)
Biblioteca Statale di Cremona, manoscritto PP.144.4
Il manoscritto da Internet Culturale - VEDI
|
|
MARCIA Mib, bb. 49 Copia manoscritta Partitura Cremona, Museo Civico, Rubrica Y, b) musicisti, vol. I, Ponchielli 330. Copertina in cartone sul cui piatto anteriore compaiono due etichette portanti l'antico numero della partitura - «2» - e il titolo del pezzo. Sul v del piatto anteriore si legge: «Autografo di / A. Ponchielli». Lungo il margine superiore della prima p. di musica si legge: «No 2 - No 36 - Democrazia Marcia» quindi compaiono il timbro del Comune di Cremona e il numero «1176». Partitura per: picc cl la b, picc cl mi b, 5 CI si b, cn si b, flic si b, 3 cn mi b, 5 tr mi b, flicb si b, bomb, 3 trb, bassi, batt. Storia del manoscritto Segue le vicende dei mss. ponchielliani conservati presso il Museo Civico di Cremona.
|
Edizioni Moderne
Edizione moderna con partitura e parti liberamente scaricabili a cura del Tavolo permanente delle bande musicali - VEDI
Edizione del del Prof. Howard Howey, Sam Houston State University - VEDI
- Dettagli
- Categoria principale: Catalogo opere: banda
- Categoria: Banda - marce
- Visite: 382
Catalogo delle opere - indice | Banda: Marce
Ponchielli annota nell’ultima pagina della partitura che l’Op. 118 è «stata fatta di 7 Aprile 1864 a Piacenza / ricopiata a Cremona di 31 Marzo 1865». Come in altre marce composte nel periodo piacentino si riscontrano la mancanza della cornetta nell’organico e l’indicazione finale di ripetizione dell’intero brano anziché della sola marcia.
La Marcia n. 9, in Si♭ maggiore, ha un carattere festoso e danzante conferito in particolare dalla scrittura in 6/8. La prima sezione, ritornellata, si apre con un motivo introduttivo seguito da due temi: il primo leggiero e pianissimo si contrappone al secondo, fortissimo e accentato. Il motivo d’apertura della seconda sezione, anch’essa ritornellata, costruito sulla scala armonica di si♭ minore con il caratteristico intervallo di seconda aumentata tra VI e VII grado, richiama il colore melodico frequentemente associato, nella tradizione ottocentesca, alla tarantella napoletana. L’idea musicale che segue riconduce invece all’atmosfera della festa cittadina.
Il Trio, in Mi♭ maggiore, è costituito da due episodi ritornellati: il primo, più cantabile, si contrappone al secondo che inizia con un tema saltellante affidato a trombe, flicorno, bombardino e trombone, accompagnato da un lungo trillo sul si♭ sostenuto dell’intera sezione dei clarinetti.
(Giuseppe Riccucci 3/07/2026)
Biblioteca Statale di Cremona, manoscritto PP.141.8
Il manoscritto da Internet Culturale - VEDI
|
|
Data di composizione 7 aprile 1864. Piacenza. MARCIA Sib, bb. 61 TRIO Mib, bb. 32 1 Copia manoscritta Partitura Copertina in cartone sul cui piatto anteriore sono incollate due etichette portantil'antica numerazione della partitura - «N. 16 e 1190» - il timbro del Comune di Cremona e il titolo: «Marcia N. 16 / N. 9». Sulla prima p. di musica, lungo il margine superiore, si legge: «Marcia N. 9 - 1190 - Ponchielli A.» Alla fine della composizione, trasversalmente ai pentagrammi sta scritto: «D. C. / alla Marcia / stata fatta ai 7 Aprile 1864 a Piacenza ricopiata / a Cremona lì 31 Marzo 1865». Partitura per: picc cl la b; picc CI mi b, 5 cl si b, flighel [sic] si b, cn mi b, 4 tr mi b, fìicb si b, bomb, 3 trb, bassi, batt. 1Storia del manoscritto La copia venne effettuata nel marzo del 1865, quando Ponchielli era capobanda a Cremona. Da allora il ms. ha seguito le vicende degli altri mss. ponchielliani oggi conservati presso il Museo Civico di Cremona. |
Edizioni Moderne
Edizione moderna con partitura e parti liberamente scaricabili a cura del Tavolo permanente delle bande musicali - in arrivo
Edizione del del Prof. Howard Howey, Sam Houston State University - VEDI
- Dettagli
- Categoria principale: Catalogo opere: banda
- Categoria: Banda - marce
- Visite: 681
Catalogo delle opere - indice | Banda: Marce
La marcia op. 120, «composta e instrumentata la sera del 18 aprile 1865», è uno dei primi lavori scritti da Ponchielli per la Banda della Guardia Nazionale di Cremona. Ce lo conferma anche l’organico, visibilmente in fase di assestamento: in partitura si fanno notare, in particolare, un’unica parte per “Flicorno o Cornetta” e l’assenza del Clarino in La♭ del “Pistone in Mi♭” e del “Flicorno Basso” che faranno la loro comparsa nelle composizioni dei mesi successivi.
Il brano, in tempo tagliato, di carattere festoso, segue la struttura tipica delle marce ottocentesche: marcia – trio – ripresa della marcia. All’inizio della breve introduzione tutta la banda, come per una richiesta di attenzione, ribatte per tre volte il Mi♭ per poi portarsi, dopo poche battute, sulla tonalità di La♭ e dare così l’avvio alla marcia. Nel manoscritto autografo sono completamente assenti le indicazioni dinamiche, ma l’organizzazione formale del brano le lascia facilmente intuire.
La prima parte di questo lavoro è costituita da due sezioni ritornellate basate su due idee musicali diverse tra di loro: la prima, caratterizzata dal frequente uso della cellula ritmica semiminima puntata-croma, ci trasporta immediatamente nel clima della festa cittadina; la seconda da un episodio dal carattere squillante che contrasta e si alterna ad uno con sincopi. Alla ripresa de “la prima parte dalla marcia” segue il Trio, in Reb, anch’esso organizzato in due sezioni diverse e ritornellate: la prima, dal carattere più melodico, si contrappone alla seconda più gioiosa e saltellante. La composizione si chiude con la ripresa della parte iniziale della marcia.
Non si hanno indicazioni relative ad esecuzioni pubbliche.
(Giuseppe Riccucci 13.11.2025)
Biblioteca Statale di Cremona, manoscritto PP.141.10
Il manoscritto da Internet Culturale - VEDI
|
|
Data di composizione: 18 aprile 1865. Cremona. MARCIA: Lab, bb. 34 TRIO: Re b, bb. 32 Autografo. Partitura Storia del manoscritto |
Edizioni Moderne
Edizione moderna con partitura e parti liberamente scaricabili a cura del Tavolo permanente delle bande musicali - VEDI
Edizione del del Prof. Howard Howey, Sam Houston State University - VEDI
